Vi chiederete: cosa diventa difficile?
Diventa difficile valutare se è più apprezzabile un lavoro patchwork per la sua composizione, cucitura a mano, combinazione di colori, stoffe e disegno o per la sua trapuntatura a macchina.
In questo caso direi che è una bella sfida.
Guardate e ammirate.
Il lavoro di cucito è di Giovanna, la quiltatura è delle amiche elbane.
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Visualizzazione post con etichetta quilting. Mostra tutti i post
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venerdì 20 dicembre 2019
venerdì 8 gennaio 2016
Auguri per il nuovo anno
Auguri a tutti i nostri lettori.
Per iniziare racconterò un fatto accaduto lo scorso anno.
La redattrice del blog, cioè io che sto ora scrivendo, ha lavorato poco nel 2015. Mi auguro di essere più attiva nel 2016, uno dei buoni propositi di inizio anno!
A dicembre abbiamo fatto una "gita" a Bolzano.
Abbiamo trovato, come già pubblicato in precedenza su due post (11 ottobre e 25 dicembre 2014), la nostra "trapuntatrice preferita" Sabrina Moretti.
Avevamo delle coperte da far trapuntare e quindi eccoci in macchina da Milano a Bolzano per una giornata fuori porta.
Io ho portato una coperta e Erminia un'altra.
Ma nel frattempo avevamo in corso una ricerca: acquistare un paio di forbici con la molla per sfrangiare i rag-quilt che stiamo realizzando, sia collettivamente che individualmente.
Dopo lunga e infruttuosa ricerca siamo giunte alla conclusione che un "rasa filo" era ciò che faceva al caso nostro.
E nel nostro vagabondare bolzanino abbiamo trovato ciò che stavamo cercando con un buon rapporto qualità-prezzo.
Siamo entrate nel negozio e ne abbiamo acquistati 4, tante quante eravamo.
Per iniziare racconterò un fatto accaduto lo scorso anno.
La redattrice del blog, cioè io che sto ora scrivendo, ha lavorato poco nel 2015. Mi auguro di essere più attiva nel 2016, uno dei buoni propositi di inizio anno!
A dicembre abbiamo fatto una "gita" a Bolzano.
Abbiamo trovato, come già pubblicato in precedenza su due post (11 ottobre e 25 dicembre 2014), la nostra "trapuntatrice preferita" Sabrina Moretti.
Avevamo delle coperte da far trapuntare e quindi eccoci in macchina da Milano a Bolzano per una giornata fuori porta.
Io ho portato una coperta e Erminia un'altra.
Ma nel frattempo avevamo in corso una ricerca: acquistare un paio di forbici con la molla per sfrangiare i rag-quilt che stiamo realizzando, sia collettivamente che individualmente.
Dopo lunga e infruttuosa ricerca siamo giunte alla conclusione che un "rasa filo" era ciò che faceva al caso nostro.
E nel nostro vagabondare bolzanino abbiamo trovato ciò che stavamo cercando con un buon rapporto qualità-prezzo.
Siamo entrate nel negozio e ne abbiamo acquistati 4, tante quante eravamo.
giovedì 22 ottobre 2015
eccoci al lavoro
Guardate cosa stiamo facendo:
Trapuntiamo!
Erminia la sua splendida copertina!
Io invece ho iniziato a trapuntare la nostra coperta Dandy, il lavoro collettivo terminato qualche tempo fa e che ho iniziato a trapuntare un po' indecisa su come procedere; poi visti i primi punti mi sono convinta che trapuntare in mezzo ad ogni striscia di stoffa sia il modo giusto per farlo.
Anche l'uso del filo chiaro mi sembra azzeccato. Alla prossima la foto del retro che, essendo stoffa nera, crea un bel motivo allo sguardo.
Trapuntiamo!
Erminia la sua splendida copertina!
Io invece ho iniziato a trapuntare la nostra coperta Dandy, il lavoro collettivo terminato qualche tempo fa e che ho iniziato a trapuntare un po' indecisa su come procedere; poi visti i primi punti mi sono convinta che trapuntare in mezzo ad ogni striscia di stoffa sia il modo giusto per farlo.
Anche l'uso del filo chiaro mi sembra azzeccato. Alla prossima la foto del retro che, essendo stoffa nera, crea un bel motivo allo sguardo.
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giovedì 25 dicembre 2014
coperte e coperte
Eccovi altre due coperte trapuntate con la long arm di Sabina Moretti che si conferma una garanzia. Puoi affidarle i tuoi lavori con tranquillità, ormai è sperimentata, il risultato positivo è garantito.
Non mi rimane che mostrarvele perché possiate confermare il mio parere.
Un grande brava anche a Paola che le ha cucite e, nel caso della coperta americana, l'ha anche pensata e progettata.
Nella coperta blu invece il tocco personale è dato dalla cornice arancione che, per Paola è come un marchio di fabbrica, appena può l'arancione non manca mai nei suoi lavori, è una vera e propria passione.
Non mi rimane che mostrarvele perché possiate confermare il mio parere.
Un grande brava anche a Paola che le ha cucite e, nel caso della coperta americana, l'ha anche pensata e progettata.
Nella coperta blu invece il tocco personale è dato dalla cornice arancione che, per Paola è come un marchio di fabbrica, appena può l'arancione non manca mai nei suoi lavori, è una vera e propria passione.
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sabato 11 ottobre 2014
trapuntare?
Il nostro gruppo produce molto, sia ciascuna per sé sia lavori collettivi.
Abbiamo però una piccola mancanza: non sempre trapuntare i top finiti ci viene facile.
In particolare Giovanna ha pronti nei cassetti uno stock di top di coperte che farebbe invidia a molti.
Ma al momento di iniziare a trapuntare la scelta di farlo a mano spaventa perché il tempo necessario per terminare il lavoro appare infinito; a quel punto non rimane che trapuntare a macchina ma non avendo le macchine da cucire adeguate (intendo una long arm) il tutto viene rimandato e rimandato.
Finché, lo scorso anno, partecipando al Quilting Day del Trentino, è venuta in contatto con una quilter di Bolzano che ha aperto un negozio di stoffe e che trapunta a macchina i top.
Per farla breve lo scorso agosto siamo partite in un giorno di pioggia e siamo andate a portare una coperta da trapuntare al negozio "Punto e trapunto" di Sabina Moretti.
Ora la coperta è tornata a casa, finalmente trapuntata. Evviva! E il risultato è senz'altro piacevole e possiamo consigliare, chi volesse, di affidare il proprio manufatto a Sabina senza timore alcuno.
Cogliamo l'occasione quindi per mostrarvi il lavoro trapuntato ma anche il lavoro in se, davvero gradevole. Ora non rimane per finire che cucire il binding e l'etichetta.
Complimenti a Giovanna, a Punto e trapunto e a Sabina Moretti.
Abbiamo però una piccola mancanza: non sempre trapuntare i top finiti ci viene facile.
In particolare Giovanna ha pronti nei cassetti uno stock di top di coperte che farebbe invidia a molti.
Ma al momento di iniziare a trapuntare la scelta di farlo a mano spaventa perché il tempo necessario per terminare il lavoro appare infinito; a quel punto non rimane che trapuntare a macchina ma non avendo le macchine da cucire adeguate (intendo una long arm) il tutto viene rimandato e rimandato.
Finché, lo scorso anno, partecipando al Quilting Day del Trentino, è venuta in contatto con una quilter di Bolzano che ha aperto un negozio di stoffe e che trapunta a macchina i top.
Per farla breve lo scorso agosto siamo partite in un giorno di pioggia e siamo andate a portare una coperta da trapuntare al negozio "Punto e trapunto" di Sabina Moretti.
Ora la coperta è tornata a casa, finalmente trapuntata. Evviva! E il risultato è senz'altro piacevole e possiamo consigliare, chi volesse, di affidare il proprio manufatto a Sabina senza timore alcuno.
Cogliamo l'occasione quindi per mostrarvi il lavoro trapuntato ma anche il lavoro in se, davvero gradevole. Ora non rimane per finire che cucire il binding e l'etichetta.
Complimenti a Giovanna, a Punto e trapunto e a Sabina Moretti.
martedì 8 ottobre 2013
tutorial
Ripropongo un tutorial che ho trovato in rete e che mi sembra molto interessante tenere a portata di mano per evitare la trapuntatura di coperte enormi che creano difficoltà se vogliamo trapuntare a macchina con le nostre macchine da cucire. So che sarà molto gradito a molte.
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sabato 19 gennaio 2013
Quilting e matematica
Come scritto nel post precedente, il cucito è per noi occasione di chiacchiere e di divertimento, e anche di logica matematica.
Già ci era capitato in passato, quando ci siamo divertite a contare i punti della nostra coperta "Il giardino della nonna".
Oggi il quesito è stato un altro.
Paola ci ha portato i campioni della quiltatura con la sua nuova macchina sashiko (guardate che meraviglia); io ero proprio curiosa di capire come fosse possibile che una macchina da cucire ricreasse l'effetto della quiltatura a mano.
Ad Erminia, non sappiamo bene perché, è uscita questa affermazione: "così si risparmia del filo!"
Allora è partito il calcolo per verificare se questa affermazione fosse o meno vera.
Non l'ho fotografato ma il retro della stoffa quiltata è percorso da un filo continuo, come nelle cuciture "normali" e se guardate attentamente e da vicino vedrete che il punto superiore è composto dal filo doppio.
Quindi il consumo totale di filo è: quello nascosto come quello di una macchina da cucire normale e quello in evidenza uguale perché il filo doppio in realtà potrebbe essere disteso a "coprire" il vuoto apparente.
Infine, poiché anche in una macchina da cucire il filo usato è doppio, uno evidente e l'altro nel retro del lavoro siamo giunte alla conclusione che la sashiko consuma la stessa quantità di filo della macchina normale anche se a prima vista pare sia più "rispasrmiosa"
E ora ridete pure di queste nostre elucubrazioni matematiche così come abbiamo riso noi alla fine di tutto questo ... ragionamento.
Già ci era capitato in passato, quando ci siamo divertite a contare i punti della nostra coperta "Il giardino della nonna".
Oggi il quesito è stato un altro.
Paola ci ha portato i campioni della quiltatura con la sua nuova macchina sashiko (guardate che meraviglia); io ero proprio curiosa di capire come fosse possibile che una macchina da cucire ricreasse l'effetto della quiltatura a mano.
Ad Erminia, non sappiamo bene perché, è uscita questa affermazione: "così si risparmia del filo!"
Allora è partito il calcolo per verificare se questa affermazione fosse o meno vera.
Non l'ho fotografato ma il retro della stoffa quiltata è percorso da un filo continuo, come nelle cuciture "normali" e se guardate attentamente e da vicino vedrete che il punto superiore è composto dal filo doppio.
Quindi il consumo totale di filo è: quello nascosto come quello di una macchina da cucire normale e quello in evidenza uguale perché il filo doppio in realtà potrebbe essere disteso a "coprire" il vuoto apparente.
Infine, poiché anche in una macchina da cucire il filo usato è doppio, uno evidente e l'altro nel retro del lavoro siamo giunte alla conclusione che la sashiko consuma la stessa quantità di filo della macchina normale anche se a prima vista pare sia più "rispasrmiosa"
E ora ridete pure di queste nostre elucubrazioni matematiche così come abbiamo riso noi alla fine di tutto questo ... ragionamento.
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mercoledì 25 gennaio 2012
quiltare con il pollice
questo video, un po' lungo mostra i mille ditali che si possono usare per quiltare. Ma la cosa che mi ha spinto a pubblicarlo è l'esempio che si vede nel quiltare con il pollice. Ci sarà utile, come ci ha anche mostrato Silvia, per quiltare la nostra Coperta Elba. Buona visione!
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domenica 8 gennaio 2012
Coperta Elba sul telaio
Abbiamo provveduto: ora è sul telaio! Abbiamo iniziato a trapuntare... Ci siamo, i piccoli passi continuano.
Ringraziamo Erminia per la gentile concessione del suo prezioso telaio di cui abbiamo già raccontato
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giovedì 5 gennaio 2012
evviva il nuovo anno!
Ho ricevuto questo messaggio da Erminia e ve lo propongo:
ciao Cri,
ti inoltro la foto dell'ultima nata. E' bello
iniziare il primo giorno dell'anno con l'ultimo punto ad una coperta che
fra poche ore parte per un viaggio avventuroso.
E' chiaro, ho preso una scorciatoia, ma è
stato l'unico modo per arrivare puntuale ad un appuntamento che altrimenti avrei
bucato.
BUON ANNO A TUTTI
ermi
Non so quanto sono autorizzata ad aggiungere per permettere a chi legge di capire meglio cosa accadrà a questa deliziosa coperta.
Mi permetto di spiegare che la coperta accompagnerà una delle figlie di Erminia che si trasferisce per lavoro in Gran Bretagna.
Questo lascia immaginare quanta dedizione, premura, attenzione accompagna questo lavoro.
Un abbraccio da parte mia a Erminia e a sua figlia con gli auguri di un anno ricco di desideri realizzati ma anche di nuovi sogni da realizzare.
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martedì 6 dicembre 2011
trapuntare a macchina
Maria, una quilter del nostro gruppo, ha deciso di far quiltare a macchina dei suoi lavori.
Ce li ha mostrati sabato scorso con diversi apprezzamenti.
Io voglio solo mostrarveli in alcune fotografie nell'insieme e in particolari. (un modo per riproporvi dei lavori che trovo splendidi!
Ce li ha mostrati sabato scorso con diversi apprezzamenti.
Io voglio solo mostrarveli in alcune fotografie nell'insieme e in particolari. (un modo per riproporvi dei lavori che trovo splendidi!
domenica 6 novembre 2011
Block by Block
Nel commento al nostro post precedente dal titolo "ogni sabato?," Daniela ci chiede se abbiamo un tutorial per aiutarla a quiltare i blocchi separatamente e poi unirli già quiltati, metodo che avevamo deciso di utilizzare anche noi per la nostra coperta di solidarietà (quando si lavora in tante è meglio diviso il lavoro se ciascuna quilta un pezzo del lavoro).
Ho chiesto alla mie amiche di patch e, per ora, ho raccolto queste informazioni da poter condividere:
- sul numero d'autunno 2007 della Newsletter di QI dovrebbe esserci il tutorial in questione (io purtroppo non la trovo nel mio archivio strampalato), appena riesco a rimediarne una copia e trovo le istruzioni proverò a scannerizzarle e a pubblicarle, QI permettendo; ho trovato questa info sul blog di Nadia;
- sulla rete invece ho trovato questo scampolo di spiegazione di cui fornisco qui il link;
- scrivendo questo post mi sono poi ricordata che anche noi sul nostro blog avevamo provato a spiegare come cucire i blocchi quiltati, provate a guardare anche questo link
Spero che tutte queste info insieme possano contribuire a chiarire le idee su come utilizzare questo metodo veramente comodo.
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lunedì 17 ottobre 2011
video per "board basting
Ho trovato dei video di Sharon Shaumbers che illustrano come procedere per costruire il nostro panino:
e anche la seconda parte
Si potrebbe provare!
Qualcuno che ci legge ha per caso già sperimentato questo metodo e vuole scriverci le sue osservazioni?
e anche la seconda parte
Si potrebbe provare!
Qualcuno che ci legge ha per caso già sperimentato questo metodo e vuole scriverci le sue osservazioni?
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